Stratex, maxi-appalto per la fiera di Vicenza
Stratex avanti tutta. L'azienda friulana, uno dei player più importanti a livello nazionale nella produzione di strutture e architetture in legno lamellare, si è aggiudicata l'appalto per la realizzazione della copertura del padiglione centrale del nuovo polo fieristico della città di Vicenza per un valore economico complessivo pari a 3 milioni di euro. L'avvio dei lavori di installazione della struttura, che avranno una durata di tre mesi circa, è previsto all'inizio del mese di febbraio del 2012.
Nel dettaglio, la commessa per il polo espositivo del capoluogo veneto prevede la realizzazione di una copertura reticolare in legno lamellare delle dimensioni di 80 metri di luce ed interasse di 12 metri con l'utilizzo di Xpanel®, innovativo pannello strutturale che presenta importanti caratteristiche isolanti, fonoassorbenti e resistenti al fuoco. La fornitura di questo prodotto, che ha di recente ottenuto la Menzione d’Onore al XXII Premio Compasso d’Oro ADI, è stato decisivo ai fini della selezione della ditta appaltante, dal momento che questo pannello rappresenta la soluzione ideale per qualsiasi tipo di copertura per grandi strutture come impianti sportivi, piscine, sale polifunzionali, auditorium, edifici di culto e scolastici, centri commerciali: ambienti in cui la sicurezza e l'acustica interna rivestono un'importanza primaria.
La fornitura di Stratex è parte integrante di un grande progetto di rinascita della Fiera di Vicenza, che ha presentato di recente il nuovo piano di rinnovamento basato su una rivisitazione a 360 gradi sia per quanto riguarda la sua dimensione immobiliare che l'offerta espositiva. Uno dei punti cardine del progetto, curato dallo Studio Albanese di Vicenza, dallo Studio Altieri e dallo Studio One Works, sarà il nuovo assetto infrastrutturale che prenderà forma gradualmente da qui al 2015: un programma che prevede la realizzazione di un polo fieristico che, oltre ad aumento della superficie (più 20 per cento rispetto allo spazio attuale), diventerà a tutti gli effetti parte integrante della città, uno spazio necessariamente decentrato ma legato al tessuto urbano, e proprio per questo candidato a farsi esso stesso centro d’attrazione, legando il proprio territorio alla dimensione internazionale dei mercati di riferimento.
Si tratta di una commessa che dà l'ennesima dimostrazione di forza di Stratex nel settore dell'edilizia (15 milioni di euro il fatturato 2010) e, nello specifico, nell'ambito delle strutture in legno lamellare: un mercato che nel recente passato l'aveva vista già grande protagonista per importanti realizzazioni quali, ad esempio, la ristrutturazione della cupola del Teatro Petruzzelli di Bari, il rifacimento della platea, della copertura e della torre scenica del Teatro San Carlo di Napoli, e, non ultimo, un imponente centro commerciale a Durazzo, in Albania. "Nel contesto di un mercato, quello dell'edilizia, che si trova ancora a fare i conti con gli scarsi investimenti sia a livello privato che pubblico, la nostra azienda continua a marciare nella giusta direzione – spiega Nicola Plazzotta, amministratore delegato di Stratex.
"I successi che stiamo ottenendo non sono frutto del caso, ma di una attenta politica che fa leva su due asset: la continua spinta alla ricerca e innovazione dei prodotti e una strategia commerciale e di marketing che ci sta portando sempre più a diversificare l'offerta, pur mantenendo sempre molto alta la qualità" - conclude l'a.d.
L'azienda friulana, infatti, oltre al trend positivo del comparto delle strutture e architetture in legno lamellare, fa registrare un forte balzo in avanti della divisione Stratex Living dedicata alla produzione e vendita di strutture prefabbricate in legno ad uso civile e residenziale. Questo ramo aziendale, che oggi rappresenta il vero fiore all'occhiello della società guidata dalla famiglia Plazzotta, si distingue a livello nazionale per due motivi: il primo, legato alla filiera produttiva che avviene completamente in-house, vero unicum nel settore; il secondo, per la forte capacità di coniugare i valori del risparmio energetico e del design, quest'ultimo assicurato dalla collaborazione con architetti di fama internazionale che hanno dato vita ad altrettante linee di prodotto di case in legno.
Non solo media locali e stampa di settore. Di seguito, l'approfondimento dedicato dal settimanale nazionale Il Mondo alla notizia diffusa dall'ufficio stampa Seltz.
Stratex avanti tutta. L'azienda friulana, uno dei player più importanti a livello nazionale nella produzione di strutture e architetture in legno lamellare, si è aggiudicata l'appalto per la realizzazione della copertura del padiglione centrale del nuovo polo fieristico della città di Vicenza per un valore economico complessivo pari a 3 milioni di euro. L'avvio dei lavori di installazione della struttura, che avranno una durata di tre mesi circa, è previsto all'inizio del mese di febbraio del 2012.
Nel dettaglio, la commessa per il polo espositivo del capoluogo veneto prevede la realizzazione di una copertura reticolare in legno lamellare delle dimensioni di 80 metri di luce ed interasse di 12 metri con l'utilizzo di Xpanel®, innovativo pannello strutturale che presenta importanti caratteristiche isolanti, fonoassorbenti e resistenti al fuoco. La fornitura di questo prodotto, che ha di recente ottenuto la Menzione d’Onore al XXII Premio Compasso d’Oro ADI, è stato decisivo ai fini della selezione della ditta appaltante, dal momento che questo pannello rappresenta la soluzione ideale per qualsiasi tipo di copertura per grandi strutture come impianti sportivi, piscine, sale polifunzionali, auditorium, edifici di culto e scolastici, centri commerciali: ambienti in cui la sicurezza e l'acustica interna rivestono un'importanza primaria.
La fornitura di Stratex è parte integrante di un grande progetto di rinascita della Fiera di Vicenza, che ha presentato di recente il nuovo piano di rinnovamento basato su una rivisitazione a 360 gradi sia per quanto riguarda la sua dimensione immobiliare che l'offerta espositiva. Uno dei punti cardine del progetto, curato dallo Studio Albanese di Vicenza, dallo Studio Altieri e dallo Studio One Works, sarà il nuovo assetto infrastrutturale che prenderà forma gradualmente da qui al 2015: un programma che prevede la realizzazione di un polo fieristico che, oltre ad aumento della superficie (più 20 per cento rispetto allo spazio attuale), diventerà a tutti gli effetti parte integrante della città, uno spazio necessariamente decentrato ma legato al tessuto urbano, e proprio per questo candidato a farsi esso stesso centro d’attrazione, legando il proprio territorio alla dimensione internazionale dei mercati di riferimento.
Si tratta di una commessa che dà l'ennesima dimostrazione di forza di Stratex nel settore dell'edilizia (15 milioni di euro il fatturato 2010) e, nello specifico, nell'ambito delle strutture in legno lamellare: un mercato che nel recente passato l'aveva vista già grande protagonista per importanti realizzazioni quali, ad esempio, la ristrutturazione della cupola del Teatro Petruzzelli di Bari, il rifacimento della platea, della copertura e della torre scenica del Teatro San Carlo di Napoli, e, non ultimo, un imponente centro commerciale a Durazzo, in Albania. "Nel contesto di un mercato, quello dell'edilizia, che si trova ancora a fare i conti con gli scarsi investimenti sia a livello privato che pubblico, la nostra azienda continua a marciare nella giusta direzione – spiega Nicola Plazzotta, amministratore delegato di Stratex.
"I successi che stiamo ottenendo non sono frutto del caso, ma di una attenta politica che fa leva su due asset: la continua spinta alla ricerca e innovazione dei prodotti e una strategia commerciale e di marketing che ci sta portando sempre più a diversificare l'offerta, pur mantenendo sempre molto alta la qualità" - conclude l'a.d.
L'azienda friulana, infatti, oltre al trend positivo del comparto delle strutture e architetture in legno lamellare, fa registrare un forte balzo in avanti della divisione Stratex Living dedicata alla produzione e vendita di strutture prefabbricate in legno ad uso civile e residenziale. Questo ramo aziendale, che oggi rappresenta il vero fiore all'occhiello della società guidata dalla famiglia Plazzotta, si distingue a livello nazionale per due motivi: il primo, legato alla filiera produttiva che avviene completamente in-house, vero unicum nel settore; il secondo, per la forte capacità di coniugare i valori del risparmio energetico e del design, quest'ultimo assicurato dalla collaborazione con architetti di fama internazionale che hanno dato vita ad altrettante linee di prodotto di case in legno.
Non solo media locali e stampa di settore. Di seguito, l'approfondimento dedicato dal settimanale nazionale Il Mondo alla notizia diffusa dall'ufficio stampa Seltz.

L'articolo comparso sul "Il Mondo" del 16 dicembre 2011

